Il Tribunale di Locri ha disposto l'immissione in ruolo di un'assistente amministrativa precaria della scuola con cui il MIUR aveva stipulato ripetuti contratti a tempo determinato superando i 36 mesi di servizio. In base alla Direttiva Comunitaria 1999/70/CE, infatti, il Giudice ha ritenuto applicabile, quale unica tutela "efficace", "energica" e "dissuasiva", il riconoscimento della sussistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato in applicazione dell'art. 5, comma 4-bis, d.lgs. n. 368/2001.

Il Giudice del Lavoro ha ritenuto non necessario attendere la pronuncia della Corte Costituzionale, ritenendo che la materia potesse essere decisa sulla base dei principi forniti dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. La sentenza evidenzia, inoltre, come l'art. 97 della Costituzione, che contiene il principio secondo cui ai ruoli della pubblica amministrazione si può accedere solo tramite concorso, non è inderogabile nella misura in cui è aperto a eccezioni legislativamente disposte. Accolta, dunque, la domanda di stabilizzazione avanzata dalla ricorrente attraverso il riconoscimento che tra la lavoratrice 63enne ed il M.I.U.R. sussiste un rapporto di lavoro a tempo indeterminato a far data dal 1 settembre 2009.

Tratto da Orizzontescuola.it

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