Con le sentenze n. 116, 117 e 118 del 2015, il Giudice del Lavoro di Crotone, recependo in toto le motivazioni addotte dalla recente "Sentenza Mascolo" del Tribunale di Napoli, ha deciso la costituzione del rapporto di lavoro in favore di tre docenti precarie con effetto retrodatato al 2005, ordinando la ricostruzione per intero della carriera e la liquidazione delle mensilità estive non corrisposte.

Dopo i giudici Antonietta Chirone La Notte del Tribunale di Trani e Paolo Coppola, appartenente al Tribunale di Napoli, stavolta è toccato al giudice Dott.ssa Greco di Crotone ordinare l'immissione in ruolo di tre docenti precarie di lungo corso. Il giudice, dopo aver dichiarato la sussistenza del rapporto di lavoro a tempo indeterminato sin dal 2005, "condanna il Ministero convenuto al pagamento in favore della ricorrente delle retribuzioni contrattualmente dovute per i periodi di interruzione del rapporto di lavoro intercorsi dal 14.9.2005 al momento della effettiva immissione in ruolo; condanna il Ministero convenuto a ricostruire la carriera della ricorrente con il conteggio, ai fini economici e normativi, dell'anzianità di servizio per il periodo pre-ruolo in maniera integrale; condanna il Ministero convenuto al pagamento delle spese di lite, che si liquidano in euro 3.000,00 oltre al rimborso forfettario del 15% e oneri fiscali e previdenziali come per legge".

Marcello Pacifico, presidente Anief-Confedir - sindacato dato per favorito alle prossime elezioni RSU e promotore del ricorso - dichiara: "è ormai un dato di fatto che sono sempre più i giudici che a seguito della sentenza chiara e lapidaria emessa il 26 novembre scorso a Lussemburgo dalla Corte europea, si adeguano alla giurisprudenza comunitaria procedendo alla stabilizzazione e alla ricostruzione di carriera di personale precario con anche più di 10 anni di contratti a tempo determinato alle spalle".

Tratto da Anief.org dell'11 febbraio 2015

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