Con la Nota prot. n. 20175, il MIUR dirama una serie di importanti istruzioni operative ai competenti USR e alle istituzioni accademiche interessate dai corsi per il conseguimento dell'abilitazione tramite Tirocinio Formativo Attivo.

I chiarimenti più specifici riguardano la procedura di recupero degli idonei non ammessi in presenza di posti disponibili in altre Istituzioni accademiche interne alla regione e alle successive operazioni di recupero per candidati provenienti da altre regioni. Il MIUR fornisce, inoltre, utili istruzioni riguardo la fruizione delle 150 ore di diritto allo studio per gli iscritti al TFA, le procedure di congelamento dell'iscrizione e la possibilità di frequenza del corso TFA per chi ha già conseguito la medesima abilitazione tramite precedente corso PAS.

In sintesi, i chiarimenti principali riguardano:

Procedure di iscrizione
Il MIUR ricorda che i candidati che hanno partecipato a più di una procedura selettiva per diverse classi di concorso, se risultati vincitori in più di una graduatoria, "devono optare per una sola di esse, conservando il diritto alla partecipazione a percorsi di abilitazione successivi per le classi cui rinunciano. Il diritto di opzione va garantito, anche nel caso in cui le procedure si siano espletate in Istituzioni accademiche diverse".

Recupero dei posti disponibili
Nel rispetto di quanto stabilito dal D.D.G. n. 698/2014, il MIUR ricorda che la procedura di recupero su posti che siano rimasti ulteriormente disponibili, deve essere espletata prioritariamente attraverso la compensazione tra i posti delle istituzioni accademiche della stessa regione.
In caso di candidati idonei non risultati vincitori in una istituzione accademica, dunque, questi devono essere graduati dai competenti USR per poter accedere ad eventuali posti residui in altra istituzione della medesima regione.

Riassegnazione degli idonei sulla base della II e III scelta
Finalmente il MIUR fa chiarezza sulla questione riguardante la seconda e terza opzione che i candidati hanno potuto effettuare all'atto dell'iscrizione alla procedura selettiva del TFA II ciclo e specifica che solo al termine delle procedure di recupero dei posti all'interno della regione, e solo in caso, ovviamente, residuino ulteriori posti rimasti vacanti nelle sedi, sarà possibile effettuare le operazioni di riassegnazione degli idonei sulla base delle II e III opzioni; tale procedura "è possibile solo al completamento delle procedure in tutte le Regioni, fatta salva specifica autorizzazione da parte del Miur a seguito della chiusura delle procedure relative a singole classi di concorso".
Il Ministero dell'Istruzione chiarisce, inoltre, che, al fine di garantire la completa redistribuzione degli idonei, "le Istituzioni accademiche possono avviare i percorsi e predisporre forme di recupero dei crediti eventualmente già erogati, destinati ai candidati che in un secondo momento si immatricoleranno usufruendo delle loro II e III scelte". Viene specificata, dunque, la possibilità di prevedere forme di recupero delle lezioni almeno a beneficio dei candidati che si iscriveranno in ritardo a causa del protrarsi delle procedure di ridistribuzione degli idonei.

Candidati ammessi con riserva
A seguito dei numerosissimi ricorsi che hanno interessato soprattutto la prova preselettiva del TFA, il Ministero dell'Istruzione si vede costretto a dettare istruzioni precise alle Istituzioni accademiche che - soprattutto per quanto riguarda il punteggio da attribuire alla prova preselettiva a favore dei candidati ricorrenti e ai titoli posseduti – stavano ponendo in essere procedure in alcuni casi opinabili.
Il MIUR chiarisce, dunque, che:
1) i ricorrenti che abbiano superato le varie prove sono collocati nelle graduatorie degli idonei;
2) All'interno delle graduatorie deve essere attribuito il punteggio ottenuto dalla somma dei voti conseguiti nel test preliminare, nelle prove scritte e orali e nella valutazione dei titoli;
3) I ricorrenti che rientrano tra i candidati idonei o tra i candidati destinatari dei posti recuperati all'esito delle procedure di ridistribuzione sui posti vacanti, "possono iscriversi ai relativi corsi";
4) L'eventuale abilitazione si intende conseguita con riserva fino allo scioglimento della medesima con la sentenza definitiva di merito;
5) Nei casi limite in cui i candidati siano stati ammessi con riserva non effettuando una delle prove, il risultato conseguito nella predetta prova è valutato 0.

Candidati da ammettere in soprannumero
Il MIUR ricorda le categorie da ammettere in soprannumero ai corsi per conseguire l'abilitazione tramite Tirocinio Formativo Attivo, rimandando, nello specifico, a quanto disposto nel D.M. 312/2014. Le categorie che potranno usufruire di tale opportunità sono: congelati SSIS, COBASLID e BIFORDOC, candidati idonei del primo ciclo, i vincitori I ciclo "che non si siano iscritti ai percorsi, che li abbiano sospesi per cause a loro non imputabili o coloro che abbiano optato per una delle classi di concorso cui avevano diritto".
Eccezione a questo ultimo caso riguarda "coloro i quali abbiano già conseguito una delle abilitazioni ricomprese negli ambiti disciplinari 1 (25/A e 28/A), 2 (29/A e 30/A), 3 (31/A e 32/A), 4 (43/A e 50/A) e 5 (45/A e 46/A con i rispettivi sottocodici) e abbiano titolo alla seconda, stante l'unificazione dei percorsi effettuata a partire dal presente II ciclo", i quali, avendo conseguito l'abilitazione in una classe di concorso compresa in uno degli ambiti disciplinari citati, ha conseguito, di diritto, l'abilitazione anche nell'altra classe di concorso senza necessità di frequentare nuovamente il percorso abilitante.

Candidati che possono ottenere il congelamento dell'iscrizione al TFA
Il MIUR preliminarmente ricorda che il "percorso di TFA non prevede, in generale, la possibilità di congelamento", ma chiarisce che a tale determinazione fanno seguito alcune eccezioni.
Possono, pertanto, ottenere il "congelamento" dell'iscrizione al TFA
1) i candidati vincitori di più procedure;
2) i candidati in maternità o che versano in gravi e comprovati problemi di salute;
3) i candidati che abbiano vinto o stiano frequentando un dottorato presso una istituzione accademica all'estero o in partnerhip Italia-estero;
4) i candidati che stanno concludendo il percorso di abilitazione nella classe di concorso 77/A attraverso i percorsi di nuovo ordinamento;

Permessi 150 ore per il diritto allo studio
Il Ministero invita le Amministrazioni competenti, in analogia con quanto previsto per i PAS in base alla precedente Nota MIUR 1646/2014, "a consentire la fruizione dei permessi per il diritto allo studio".

Richieste di nulla osta in entrata e in uscita
Il MIUR rammenta, infine, che le decisioni riguardo le richieste di nulla osta in entrata o in uscita pervenute agli Uffici Scolastici Regionali sono rimesse, purché debitamente e opportunamente motivate, alla valutazione discrezionale delle suddette Amministrazioni e ricorda che "il trasferimento può essere effettuato previo accordo delle istituzioni accademiche di partenza e di destinazione e comporta il trasferimento del posto".

PAS e TFA
Chiarito anche che la frequenza dei percorsi T.F.A. è consentita a chi ha già conseguito la medesima abilitazione tramite PAS "esclusivamente per garantire all'aspirante la possibilità di migliorare il punteggio dell'abilitazione nei futuri aggiornamenti delle graduatorie di istituto", e che, all'interno di tali graduatorie, "sarà possibile ottenere esclusivamente la valutazione del percorso abilitante più favorevole per l'aspirante".

Scarica la Nota MIUR del 29 dicembre 2014