Con la Sentenza n. 4724 del 2014 del Consiglio di Stato, ben 12 docenti (neo-immessi in ruolo con anni di precariato alle spalle) ottengono la nomina a preside, dopo aver superato tutte le prove, grazie alla disapplicazione della normativa italiana che risultava in aperto contrasto con la direttiva comunitaria.

Ribadita l'interpretazione seguita dai giudici di prime cure, nella Sentenza in questione si sottolinea come risulti pertinente e dirimente la sentenza della Corte di giustizia europea pronunciata l'8 settembre 2011 sulla causa C-177/10 e la successiva del 18 ottobre 2012 nei procedimenti C-302/11 e c-C304/2011.

Infatti, il Consiglio di Stato ha ritenuto che, nella fattispecie concreta, trova senza ombra di dubbio chiara applicazione il principio di non discriminazione sancito nell'Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla Direttiva Comunitaria 1999/70/CE che ribadisce l'obbligo alla parità di trattamento tra personale a tempo determinato e indeterminato.

Tratto da Orizzontescuola.it del 19 settembre 2014

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