Il TAR di Catanzaro, con due provvedimenti, si esprime sulla non-ammissione di alcuni alunni alla classe successiva.

La prima fattispecie trae origine dal ricorso presentato dalla madre di un'alunna di prima elementare, che non era stata ammessa alla classe successiva per la seconda volta. Il genitore lamentava che "la scuola non ha posto in essere alcuna attività di recupero e assistenza per la minore". Il TAR, nel provvedimento in questione, ha chiarito che "nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione".

L'istituto, in sua difesa, non ha dimostrato quali fossero state quelle "comprovate ragioni" che potessero giustificare la non-ammissione dell'alunna alla classe successiva, sostenendo, invece, che l'alunna "non aveva problemi di didattica ma era considerata la ripetente e un problema per i genitori degli altri alunni". 

A ben vedere, nel corso della discussione dinanzi al TAR è emerso che la prima elementare è una classe non di didattica ma è "un ponte" tra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria e, di conseguenza, non sarebbe possibile bocciare addirittura 2 volte un alunno. Per questi motivi il Tar ha disposto, in via cautelare, che l'alunna venisse ammessa alla seconda classe della scuola primaria in modo da farle proseguire il percorso didattico-educativo altrimenti interrotto per la seconda volta.

Qualche giorno prima, lo stesso TAR Calabria si era pronunciato sul ricorso presentato dalla madre di un'alunna bocciata per la terza volta in prima media.
Anche in questo secondo caso, il TAR ha ammesso l'alunna alla seconda media affermando che l'Istituto convenuto non avesse fatto nulla per sostenere e aiutare la minore; lo stesso Giudice ammonisce, infatti, e ricorda come sia assolutamente necessario che i membri del consiglio di classe utilizzino tutti gli strumenti che hanno a disposizione per aiutare il minore a superare con successo l'anno scolastico, guidandolo nel raggiungimento sereno e proficuo dei propri traguardi didattici ed educativi.

Pubblicato il 21 settembre 2014