Dopo anni passati ad attendere che qualcuno facesse qualcosa e che si trovasse una soluzione condivisa per permettere agli alunni del Liceo "Calcagnadoro" di Rieti di poter usufruire di una palestra per svolgere le regolari attività motorie, i genitori degli alunni e gli stessi alunni, ormai stanchi di promesse non mantenute, decidono di rompere gli indugi e diffidare le Amministrazioni competenti, in primis la Provincia di Rieti, dichiarandosi pronti a intraprendere anche azioni legali per la tutela del diritto all'istruzione degli studenti del Liceo Artistico.

"Tante promesse e continui rinvii hanno ormai esasperato gli animi: genitori e alunni non vogliono più aspettare e dichiarano guerra aperta alle lungaggini burocratiche e all'indifferenza dimostrate dalle Amministrazioni. "Risulta di tutta evidenza – dichiara l'Avv. Salvatore Russo, titolare dello Studio Legale Russo di Roma contattato da un gruppo di genitori e alunni del Liceo Calcagnadoro – che l'assoluta impossibilità di usufruire di spazi come la palestra, luogo idoneo allo svolgimento di regolare attività fisica nel rispetto delle linee generali per icurricula dei Licei Artistici, non permette agli alunni del "Calcagnadoro" di Rieti l'acquisizione di quelle competenze di base invece regolarmente previste dal Ministero dell'Istruzione.

"Il protrarsi di questa incresciosa situazione – prosegue l'Avv. Russo – è un chiaro segnale di come spesso la scuola italiana sia completamente abbandonata a se stessa: le istituzioni dovrebbero dare il giusto peso e dedicare le dovute attenzioni alla formazione dei giovani cittadini di domani e riconoscere l'istruzione pubblica come prioritaria nelle loro scelte di gestione quotidiana della res pubblica".

L'intera comunità scolastica, composta da centinaia di genitori, alunni e docenti, sta dimostrando un crescente senso di insofferenza visti i tanti solleciti e le mille rassicurazioni ricevute da parte delle competenti Amministrazioni che non hanno, però, portato ad alcuna soluzione tangibile.

"Siamo stanchi di essere presi in giro!" dichiara la sig.ra Daniela Malfatti, madre di uno degli alunni del liceo e Presidente del Consiglio d'Istituto della scuola – "Basterebbe la semplice attivazione di un servizio di trasporto che permetta agli alunni del "Calcagnadoro" di usufruire in sicurezza della vicina palestra dell'ITG "Ciancarelli" e i nostri figli potrebbero tornare a vivere la scuola come un momento di stimolo e di crescita completa e con la dovuta serenità. Mio figlio e tutti i suoi compagni non hanno mai potuto neanche partecipare ai Giochi Studenteschi perché non hanno mai avuto modo di prepararsi in palestra durante le ore curricolari, in una scuola nuova è una vergogna! La delusione è ormai diventata esasperazione: "Dagli Onorevoli Giannini, Melilli e Pastorelli, di recente in visita proprio qui a Rieti, attendiamo ancora una risposta dal 04 luglio 2014! Mi auguro che tutti i progetti del Governo Renzi sulla scuola vadano a buon fine – prosegue la Malfatti – e che finalmente qualcuno effettui un "cambio di rotta" e restituisca dignità e credibilità alla scuola pubblica". Intanto le Amministrazioni tacciono e la scuola è già iniziata".

"Questa è una battaglia di civiltà – conclude l'Avv. Russo – è una battaglia per la difesa e la tutela della scuola pubblica come luogo di formazione della personalità umana a 360° e del diritto dei ragazzi a vedersi riconosciute le giuste attenzioni da parte delle Istituzioni. I ragazzi sono il nostro futuro e abbiamo il dovere, oggi più che mai, di farli sentire parte della comunità; devono sentirsi ascoltati e tutelati. Se non ci saranno provvedimenti immediati a seguito della diffida da me inviata, ho già ricevuto mandato per instaurare le dovute azioni giudiziarie; i miei assistiti sono pronti a chiedere un risarcimento danni per violazione del diritto ad un'istruzione consona e adeguata e otterranno ragione in tribunale".

Pubblicato su rietinvetrina.it

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