Con la Sentenza n. 277/2014, il Tribunale di Campobasso, in funzione del Giudice del lavoro, ha affermato che non è possibile rescindere il contratto di lavoro a tempo determinato del lavoratore precario in caso di rientro anticipato del titolare.

Il Giudice del lavoro, nel richiamare un recente orientamento applicativo dell'ARAN chiarisce, tra l'altro, che "nel contratto stipulato dalla ricorrente è indicata la data di inizio e di fine della supplenze e, relativamente alle condizioni risolutive, il contratto rinvia al CCNL ed alle norme da esso richiamate o con esso compatibili". Con tale Sentenza sembra si sia, pertanto, sancita l'impossibilità per l'Amministrazione di risolvere anticipatamente la supplenza per cause non imputabili al lavoratore o comunque non normate dal contratto di lavoro o dal CCNL di categoria. 

Con tale provvedimento il Giudice ha, altresì, condannato l'Amministrazione al risarcimento dei danni nei confronti della lavoratrice con condanna alle spese da parte dell'Amministrazioni.

Pubblicato il 2 novembre 2014