Il Tribunale di Livorno, con sentenza emessa lo stesso giorno della sentenza CGUE sull'illegittima reiterazione di contratti a termine, ha accertato e dichiarato il diritto di alcuni docenti precari al riconoscimento della medesima progressione stipendiale riconosciuta ai docenti con contratto a tempo indeterminato stabilendo che il MIUR poneva in essere una palese discriminazione nei confronti del ricorrente, docente con contratti di lavoro a tempo determinato, da sempre remunerato con lo stipendio tabellare iniziale (0-2 anni).

 

Il Giudice ha ribadito che "il giudice nazionale è tenuto a disapplicare le norme interne contrastanti con quelle comunitarie" riconoscendo la priorità del rispetto delle norme comunitarie e disponendo, di conseguenza, che "nel caso in esame, tale disapplicazione si risolve nell'escludere l'applicazione dell'espressione "iniziale" contenuta nell'art. 526, comma 1 TU Istruzione ( D.Lgs 297/94)". Alla soccombenza in giudizio a carico del Mnistero dell'Istruzione, segue la condanna al pagamento delle spese di lite, quantificate in 4.500 Euro oltre accessori.

Pubblicato il 28 novembre 2014