Il Tar di Palermo si è espresso su un ricorso contro il MIUR e l'USR della Sicilia per l'annullamento del provvedimento del dirigente di un istituto di istruzione secondaria superiore con il quale non veniva assegnata nessun'ora di sostegno scolastico ad un minore con grave disabilità.
Nel ricorso venivano chieste le seguenti misure: l'annullamento dei provvedimenti del MIUR che assegnavano all'istituto un numero insufficiente di insegnanti di sostegno; il riconoscimento del diritto del minore con grave disabilità ad essere assistito da insegnante di sostegno con rapporto 1/1 e per quelli a venire fino all'approvazione di un PEI che determini le ore di sostegno necessarie. Si chiedeva, altresì, il risarcimento del danno per il minore e i suoi genitori proprio per la mancata assegnazione del numero adeguato di ore di sostegno.

Il Tar, preso atto della mancata assegnazione dell'insegnante di sostegno e della circostanza per cui il minore era impossibilitato a fruire del percorso di istruzione (perché impossibilitato ad accedere ai contenuti in assenza di misure compensative adeguate), accoglie integralmente il ricorso riconoscendo il diritto all'assegnazione di un insegnante di sostegno con rapporto 1/1 per il minore, accertando una condotta illegittima dell'amministrazione con contestuale condanna al risarcimento del danno non patrimoniale quantificato in via equitativa in 1.000,00 euro per ogni mese di mancanza dell'insegnante di sostegno nel rapporto 1/1, dall'inizio dell'anno fino all'assegnazione.

Pubblicato il 18 novembre 2014