Speciale Scuola

Articolo pubblicato su "Il Messagero" del 27 settembre 2014

Durissima protesta di un gruppo di studenti dell'istituto Calcagnadoro e dei loro genitori i quali affermano che – si legge nella nota inviata alla stampa «dopo anni passati ad attendere che qualcuno facesse qualcosa e che si trovasse una soluzione condivisa per permettere agli alunni di poter usufruire di una palestra per svolgere le regolari attività motorie, ormai stanchi di promesse non mantenute, decidiamo di rompere gli indugi e diffidare le Amministrazioni competenti, in primis la Provincia di Rieti, dichiarandoci pronti a intraprendere anche azioni legali per la tutela del diritto all'istruzione degli studenti del Liceo Artistico. Tante promesse e continui rinvii hanno ormai esasperato gli animi: genitori e alunni non vogliono più aspettare e dichiarano guerra aperta alle lungaggini burocratiche e all'indifferenza dimostrate dalle Amministrazioni». Di seguito alcune delle voci della protesta.

Dopo anni passati ad attendere che qualcuno facesse qualcosa e che si trovasse una soluzione condivisa per permettere agli alunni del Liceo "Calcagnadoro" di Rieti di poter usufruire di una palestra per svolgere le regolari attività motorie, i genitori degli alunni e gli stessi alunni, ormai stanchi di promesse non mantenute, decidono di rompere gli indugi e diffidare le Amministrazioni competenti, in primis la Provincia di Rieti, dichiarandosi pronti a intraprendere anche azioni legali per la tutela del diritto all'istruzione degli studenti del Liceo Artistico.

"Tante promesse e continui rinvii hanno ormai esasperato gli animi: genitori e alunni non vogliono più aspettare e dichiarano guerra aperta alle lungaggini burocratiche e all'indifferenza dimostrate dalle Amministrazioni. "Risulta di tutta evidenza – dichiara l'Avv. Salvatore Russo, titolare dello Studio Legale Russo di Roma contattato da un gruppo di genitori e alunni del Liceo Calcagnadoro – che l'assoluta impossibilità di usufruire di spazi come la palestra, luogo idoneo allo svolgimento di regolare attività fisica nel rispetto delle linee generali per icurricula dei Licei Artistici, non permette agli alunni del "Calcagnadoro" di Rieti l'acquisizione di quelle competenze di base invece regolarmente previste dal Ministero dell'Istruzione.

Il TAR di Catanzaro, con due provvedimenti, si esprime sulla non-ammissione di alcuni alunni alla classe successiva.

La prima fattispecie trae origine dal ricorso presentato dalla madre di un'alunna di prima elementare, che non era stata ammessa alla classe successiva per la seconda volta. Il genitore lamentava che "la scuola non ha posto in essere alcuna attività di recupero e assistenza per la minore". Il TAR, nel provvedimento in questione, ha chiarito che "nella scuola primaria, i docenti, con decisione assunta all'unanimità, possono non ammettere l'alunno alla classe successiva solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione".

La sentenza del TAR Lazio riconosce il diritto all'inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento dei docenti che erano risultati idonei alla procedura di accesso alla Scuole di Specializzazione all'Insegnamento nella scuola Secondaria e che avevano "congelato" la propria posizione per conseguire un dottorato di ricerca.

I docenti, ora abilitati tramite Tirocinio Formativo Attivo, ritenendo di poter usufruire della norma di cui all'art. 5 bis della legge 30 ottobre 2008, n. 169 non procedevano alla loro iscrizione con riserva nelle Graduatorie ad esaurimento in base alla procedura di inserimento ed aggiornamento bandita con il D.M. n. 42/2009 ed attendevano il conseguimento del titolo abilitativo.