Speciale Scuola

Il Tribunale di Livorno, con sentenza emessa lo stesso giorno della sentenza CGUE sull'illegittima reiterazione di contratti a termine, ha accertato e dichiarato il diritto di alcuni docenti precari al riconoscimento della medesima progressione stipendiale riconosciuta ai docenti con contratto a tempo indeterminato stabilendo che il MIUR poneva in essere una palese discriminazione nei confronti del ricorrente, docente con contratti di lavoro a tempo determinato, da sempre remunerato con lo stipendio tabellare iniziale (0-2 anni).

Emblematica l'odierna Sentenza della Cassazione a Sezioni Unite Civili n. 25011/2014 la quale chiarisce risolutivamente come il sostegno all'alunno disabile debba sempre essere garantito. Senza una tale garanzia ci si troverebbe, infatti, di fronte ad una discriminazione posta in essere dalle scuole. 

Con Sentenza n. 5795/2014 il Consiglio di Stato distingue, in ordine al tema della competenza giurisdizionale, le Graduatorie ad Esaurimento dalle Graduatorie di Istituto.

Nel team di legali ANIEF che difende i precari della scuola anche l'Avvocato di origini calabresi Salvatore Russo.
Il 26 novembre si scriverà una delle più importanti pagine della storia dei precari della scuola: la Corte di Giustizia Europea pronuncerà la sua sentenza che chiarirà se lo Stato italiano ha commesso un abuso stipulando ripetuti contratti a tempo determinato andando ben oltre i 36 mesi previsti dalla direttiva comunitaria 1999/70/CE e dall'Allegato Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato. L'ANIEF sindacato scolastico che con il suo Presidente Nazionale Marcello Pacifico e i suoi avvocati è protagonista della vertenza giudiziaria contro la reiterazione dei contratti a termine nella scuola pubblica italiana, sarà presente in Lussemburgo per assistere al capitolo finale della battaglia a tutela dei diritti dei lavoratori della scuola.

Il Tribunale del Lavoro di Pisa ha accolto il ricorso di una docente, laureata in Scienze della Formazione Primaria, esclusa dalla normativa ministeriale dalla possibilità di accedere alle Graduatorie a Esaurimento.

Il Giudice ha condiviso le tesi portate avanti dai legali ANIEF Fabio Ganci Walter Miceli e Simona Rotundo, convenendo senza ombra di dubbio che la ricorrente - avendo conseguito la laurea abilitante nel giugno 2012 dopo essersi immatricolata, nell'anno accademico 2010/11, al III anno del corso di laurea in Scienze della formazione primaria in virtù del riconoscimento di crediti formativi conseguiti in altri corsi di laurea - aveva pieno diritto all'inserimento nella fascia aggiuntiva delle Graduatorie a Esaurimento nonostante le contrarie, e inique, disposizioni ministeriali.