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Con le sentenze n. 116, 117 e 118 del 2015, il Giudice del Lavoro di Crotone, recependo in toto le motivazioni addotte dalla recente "Sentenza Mascolo" del Tribunale di Napoli, ha deciso la costituzione del rapporto di lavoro in favore di tre docenti precarie con effetto retrodatato al 2005, ordinando la ricostruzione per intero della carriera e la liquidazione delle mensilità estive non corrisposte.

Il Miur pubblica la nota n.4441 del 9 febbraio 2015 (e la relativa domanda cartacea) con cui dà applicazione alla legge n. 147 del 10 ottobre 2014, che apporta importanti modifiche alla disciplina delle deroghe riguardanti l'accesso alla pensione. La cosiddetta "sesta salvaguardia" prevede, infatti, la possibilità per docenti e ATA in possesso dei requisiti vigenti prima dell'entrata in vigore della "Riforma Fornero" (D.L. 201/2011, convertito con modificazioni dalla L. 214/2011) di richiedere il collocamento a riposo a partire da 1° settembre 2015 se hanno usufruito, nel corso del 2011, di permessi per prestare assistenza a parenti con disabilità grave ai sensi dell'art. 3, comma 3, della Legge 104/92 o di un congedo straordinario ai sensi dell'articolo 42, comma 5, del DL 151/2001.

Il Tribunale del Lavoro di Roma, in una recente sentenza, ha stabilito che l'indennità di funzioni superiori percepita dagli assistenti Amministrativi che hanno svolto la funzione di Direttore dei Servizi Generali Amministrativi deve essere riconosciuta in aggiunta al trattamento retributivo previsto in base alla posizione economica orizzontale riconosciuta ai dipendenti, ribadendo che "i due emolumenti assolvono a funzioni diverse" e "in mancanza di una esplicita disposizione contraria, legale o pattizia, essi si cumulano e non si elidono".

A cura dell'Avv. Salvatore Russo

La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 26033 del 10 dicembre 2014, ha precisato che, ai fini dell'adempimento degli obblighi di cui alla Legge n. 68 del 1999, articolo 3 sul diritto alla "riserva" del posto per gli invalidi, l'inserimento nelle graduatorie del personale docente disabile dà sempre diritto all'assunzione a tempo indeterminato anche nel caso in cui, all'atto dell'aggiornamento delle suddette graduatorie, l'invalido risultasse destinatario di contratto di lavoro a tempo determinato e, dunque, in stato di "precaria occupazione".

A cura dell'Avv. Salvatore Russo

Ribadito, con la Sentenza n. 2250/2014 del Tribunale Amministrativo per la Sicilia, il diritto degli alunni disabili in situazione di gravità di cui all'art. 3, comma 3, della Legge 104/92, all'istruzione e all'integrazione scolastica attraverso la frequenza di una classe con un numero limitato di alunni e, comunque, non superiore a 20 unità.

A cura dell'Avv. Salvatore Russo