Speciale Scuola

Il Tribunale del Lavoro di Arezzo bacchetta il MIUR sugli spezzoni orario ed emana tre sentenze di identico tenore in cui dichiara illegittimi i termini di ben 14 contratti di lavoro stipulati dal MIUR al 30 giugno di ogni anno su posto vacante. Le sentenze dispongono l'estensione dei contratti al 31 agosto, con relativa condanna del Ministero al pagamento di tutte le mensilità non corrisposte.

Depositate di recente le motivazioni della Sentenza del Tribunale del Lavoro di Siena che aveva dato ragione a una docente con funzioni di collaboratrice del Dirigente Scolastico (cd docente vicario) riconoscendole l'indennità di sostituzione che l'Amministrazione scolastica non aveva corrisposto in applicazione dell'art. 14, comma 22, della Legge n. 135/2012. Il Giudice del Lavoro ha stabilito, invece, che non può sostenersi un apporto di "mera collaborazione" da parte del docente vicario in caso di assenza completa e prolungata del Dirigente Scolastico.

Commento a cura dell'Avv. Salvatore Russo

La Corte Cassazione ha chiarito, nella recentissima sentenza n. 1260/2015, che porre a carico del lavoratore l'onere della prova riguardo al danno subito a causa della reiterazione o dell'illegittima apposizione del termine a contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con la Pubblica Amministrazione, rappresenta una violazione del diritto dell'Unione Europea così come interpretato dalla Corte di Giustizia. Il regime probatorio da porre in essere, invece, deve essere analogo a quello applicato per tutte le altre discriminazioni, spettando solo alle Amministrazioni l'onere di provare l'insussistenza dell'abuso.

Commento a cura dell'Avv. Salvatore Russo

Il Tribunale di Teramo accoglie il ricorso presentato da alcuni docenti laureati in Scienze della Formazione Primaria che avevano conseguito il titolo di studi dopo l'anno accademico 2010/2011, ma che risultavano iscritti al cosiddetto "Vecchio Ordinamento" del suddetto corso.

Il Giudice del Lavoro di Padova accoglie il ricorso di una docente cancellata nel 2009 per non aver prodotto domanda di aggiornamento e conferma il diritto al reinserimento, a domanda, nelle Graduatorie ad Esaurimento.