Speciale Scuola

L'Avv. Salvatore Russo, legale di riferimento dell'ANIEF sul territorio, inanella l'ennesimo successo contro il MIUR e ci trasmette quattro sentenze che danno piena soddisfazione alle ragioni dei ricorrenti a lui affidati.

La mancata stipula di contratto a tempo indeterminato su posto d'insegnamento con "Metodo Didattico Differenziato Montessori" – e la cancellazione dalle relative graduatorie – operata dal MIUR nei confronti dei docenti in possesso di specifico diploma di specializzazione con la mera motivazione che il titolo non è rilasciato dall'Opera Nazionale Montessori o Enti da quest'ultima autorizzati, risulta priva di supporto normativo.

Il Giudice del Lavoro di Campobasso ha chiarito che negare la fruizione delle ferie e dei permessi nel corso dell'anno scolastico è illegittimo e illegittimi sono i provvedimenti di diniego emanati dal dirigente scolastico.

I docenti di ruolo hanno diritto, in base al CCNL di comparto, a fruire a domanda e nel corso dell'anno scolastico di 6 giorni di ferie (art 13, CCNL) e di 3 giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari (art 15, CCNL). La materia del contendere, approdata presso il Tribunale del Lavoro di Campobasso, verteva sulla discrezionalità di cui poteva godere il Dirigente Scolastico e sull'eventualità che tali permessi potessero essere fruiti dal lavoratore senza necessità di autorizzazione da parte del Dirigente.

[...] Il Giudice del Lavoro accoglie senza riserve i ricorsi patrocinati sul territorio dall'Avv. Salvatore Russo - che con professionalità e impegno sempre partecipe ha ottenuto per l'ANIEF questo ulteriore successo - e dichiara il diritto dei nostri iscritti ad essere immessi in ruolo secondo il criterio del "merito" e del punteggio posseduto nelle graduatorie ad esaurimento valide per il biennio 2009/2011.

L'ANIEF continua ad ottenere ragione in Tribunale a tutela dei docenti a tempo determinato che da sempre il MIUR discrimina negando loro il diritto a percepire gli scatti biennali di anzianità. L'Avvocato Salvatore Russo consegue un ulteriore e soddisfacente successo presso il Tribunale di Roma e ottiene la condanna del MIUR per violazione dell'Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato allegato alla direttiva europea 1999/70/CE.